La ricetta perfetta per le tue bombette pugliesi è quello che troverai in questo nostro approfondimento.
Carne e formaggio sono uno degli abbinamenti a cui difficilmente si riesce a resistere.
Grandi e bambini impazziscono per le bombette pugliesi questo prodotto e noi qui vogliamo illustrarti le migliori ricette per cucinarle!

Partiamo!

Bombette pugliesi: la ricetta originale

Per capire come cucinare la bombetta pugliese, bisogna partire prima di tutto dalla ricetta originale che è quella di maiale.
Solo capendo quali sono le caratteristiche della carne e degli ingredienti riusciremo a cucinare al meglio questo meraviglioso fagottino.
Vedremo anche quale taglio utilizzare per realizzare delle bombette di manzo e quali sono le differenze con quelle di maiale.

Infine scopriremo come stupire i nostri ospiti con delle bombette pugliesi cucinate alla perfezione.

Bombette di Maiale

La bombetta è un involino di capocollo di maiale, ripieno di formaggio, sale e pepe.
Il capocollo di maiale è un taglio che alterna carne, a bianche striature di grasso.
Durante la cottura, il grasso si scioglie all’interno della bombetta amalgamando il formaggio, il sale e il pepe che si fondono e insaporiscono questo fagottino.
Il grasso del capocollo di maiale ha anche la caratteristica di mantenere la bombetta pugliese “umida” durante tutta la cottura.

Bombette di Manzo/Scottona

Oggi oltre alle tradizionali bombette di maiale vengono realizzate un po’ in tutta la Puglia anche le bombette di Manzo (meglio se di scottona).
Come abbiamo visto, la bombetta nasce con un tipo di carne che ha delle proprietà uniche che quando cotte alla griglia esaltano le proprietà degli ingredienti.
La stessa cosa può essere fatta scegliendo carne di manzo ma è importante scegliere un taglio giusto.
Quello che consigliamo noi è il filetto, che ha come caratteristiche quella di essere tagliata sottile e quindi di rimanere morbida in cottura e quella di essere un taglio che si esalta quando è cotta alla griglia e che ha la qualità di rimanere sugosa.

Sia le bombette di Maiale che quelle di Manzo possono seguire le stesse ricette con qualche piccola modifica che vedremo strada facendo.

Ricetta: come cucinare le bombette pugliesi?

Ci sono tante ricette da cui puoi farti ispirare per cucinare le tue bombette pugliesi.
Di sicuro la cosa più importante è decidere il “come” vogliamo cucinarle.
Alla brace? Al forno? In Padella? O vogliamo incuriosire i nostri commensali con delle squisite bombette alla pizzaiola?

Scopriamo insieme tutte le modalità

1. Cottura al Fornello

La ricetta delle bombette pugliesi per eccellenza prevede che vengano cucinate all’interno di un “fornello” da macelleria pugliese.
Questi tipi di forni alimentati a legna o a carbone prevedono che la carne venga cotta in spiedi lunghi, messi in verticale.
Data la conformazione del forno, il calore di muove dal basso verso l’alto e cuocendosi, il grasso della carne scivola sulla carne sottostante insaporendola.
Il tempo di cottura è di circa18/23 minuti, tempo in cui lo spiedo va girato da tutti i lati per ottimizzare la cottura.

Bombette al fornello
Fornello Pugliese

2. Cottura alla Brace

La bombetta, secondo tradizione, può essere gustata anche alla brace in compagnia di amici e di un tagliere di ottimi salumi e formaggi pugliesi.
Come si cuociono?
Bisogna infilzare le bombette su uno spiedo di acciaio e cuocere a carboni ardenti (non sulla fiamma) per 15/20 minuti. Girate lo spiedo ogni 5 minuti per rendere perfetta la cottura.
La bombetta perfetta deve essere cotta ma non deve asciugarsi troppo all’esterno.

Bombette Pugliesi alla brace
Bombette Pugliesi alla brace

3. Bombette Pugliesi Impanate al Forno

Quando però la brace non è disponibile, consigliamo di cucinarle al forno con un filo d’olio e un pizzico di sale. Cuocere in forno per circa 20/25 minuti e servire con patate e insalata. Mobida, gustosa e saporita, la bombetta va servita sugosa.
Per la cottura al forno consigliamo la variante “impanata” che trattiene tutto il sapore nella panatura 😋

4. Cottura in Padella

Un’altra delle cotture tipiche di chi purtroppo non può utilizzare una brace è la cottura in padella. La ricetta è molto semplice e prevede di intingere il fondo della padella con dell’olio EVO e riscaldarlo a fuoco basso per 1 minuto. Dopodiché adagiare le bombette e cuocerle lentamente per circa 15/20 minuti avendo la premura di girarle di tanto in tanto per ottimizzare la cottura. Salare abbondantemente.

Bombette Classiche e di Pancetta cotte in padella
Bombette Classiche e di Pancetta cotte in padella

5. Bombette “Alla Pizzaiola”

Questa non è una ricetta tipica, ma il risultato è strabiliante.
In una pentola con dell’olio e uno spicco di aglio tagliato a metà, soffriggete le bombette.

Quando dal colore delle bombette si nota che la cottura è in fase avanzata, regolate di sale e versate la polpa di pomodoro.

Aggiungete un pizzico di origano e completate la cottura.

6. La puccia salentina con le bombette

Una Ricetta salentina è invece la puccia con le bombette pugliesi!
Un secondo diverso dal solito che ci fa fare un salto direttamente nella punta del tacco d’Italia.
La preparazione è molto semplice e prevede di seguire uno dei 3 metodi di cottura su descritti (brace, padella o forno) nella preparazione della carne.
Una volta che la carne è cotta possiamo inserire le nostre bombette in una puccia salentina e condirla con un filo di olio e insalata.
I più creativi potranno inserirci tanti condimenti particolari anche se noi consigliamo di tenerle il più “naturali” possibile.

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Le bombette pugliesi di carne, sono uno dei prodotti di punta della tradizione enogastronomica della Puglia.
Nate a Martina Franca all’inizio degli anni 80, si sono contraddistinte per la loro succosità e morbidezza diventando, da subito, famose prima in Valle D’Itria, poi in tutta Italia.
Questi involtini erano soliti (e lo sono tutt’oggi) passare velocemente dal banco, al fornello delle macellerie di Martina Franca.
I clienti potevano infatti poi ritirare le loro bombette cotte, insieme al resto delle delizie da griglia e portarle a casa per mangiarle.

Ok, ma… cosa sono le Bombette Pugliesi?

Le bombette pugliesi sono degli involtini di capocollo di maiale (coppa) ripieni di formaggio canestrato pugliese, sale e pepe. A questa ricetta originale, alcuni preferiscono sostituire il canestrato con del caciocavallo stagionato.
Il caciocavallo può essere grattugiato o a pezzi.

Una delle caratteristiche importanti della bombetta pugliese è la dimensione, infatti ogni bombetta ha una lunghezza che non deve superare i 4/5cm.
Queste dimensioni così ridotte, mantengono la bombetta tenera, un bocconcino da mangiare in massimo due morsi.

La Bombette classica della tradizione pugliese

L’origine delle Bombette Pugliesi

Le bombette pugliesi nascono a Martina Franca all’inizio degli anni 80 quando la Signora Maria Giliberti, moglie del macellaio Ninuccio Lasorte decise di cuocere la braciola di cavallo nel fornello, sui carboni.
Fu poi il marito ad accorgersi che la ricetta andava perfezionata.
Sostituì alla carne dell’equino quella del maiale che in cottura rimaneva più morbida e sugosa.

La bombetta è stata sin da subito molto apprezzata, dapprima nella macelleria del Sign. Lasorte, poi a Martina Franca ed infine in tutta la Valle D’Itria (Locorotondo, Cisternino, Alberobello, ecc).

Quante varianti ci sono?

Nel tempo, la sperimentazione di gusti nuovi ha portato alla creazione di molte varianti di bombette.
Alcune sono delle semplici e gustose variazioni della ricetta originale, altre invece sono dei veri e propri stravolgimenti che non trovano il favore dei “puristi”.
Noi produciamo oggi 5 tipi di bombette, oltre le “classiche”, tutte vicine parenti di quelle della tradizione. Nella nostra macelleria puoi infatti trovare:

1) Bombette Impanate: Carne di suino scelta, formaggio grattugiato, sale, pepe e panatura con pane casereccio di Martina Franca.
Questi sono gli ingredienti naturali di una bombetta che cotta alla griglia o al forno trattiene tutto il suo sapore, rimanendo croccante all’esterno.
2) Bombette Piccanti: La variante piccante della bombetta classica.
I semi del peperoncino si sposano benissimo con la carne di maiale dando vita ad una goduria per gli amanti del piccante e del semi-piccante.
3) Bombette di Pancetta: In questa lavorazione la pancetta di maiale è la vera protagonista.
Con un cuore di formaggio, sale e pepe, questa bombetta dà il meglio di sa quando cotta alla griglia: il mix interno si scioglie mentre la pancetta esterna rimane croccante. Apoteosi.

Bombette Pugliesi di Pancetta
Bombette Pugliesi di Pancetta


4) Bombette di Scottona: Questa bombetta è l’unica realizzata con tagli scelti di manzo (scottona) invece che di maiale e a presentare pezzi interi di caciocavallo all’interno.
Il risultato è una bombetta in cui la tenera fibrosità della carne si mischia al sapore intenso del formaggio creando un mix unico.
5) Bombette al Capocollo di Martina Franca: La “Bombetta” e il “Capocollo di Martina Franca” sono 2 tra i prodotti enogastronomici più conosciuti della Valle D’Itria (e forse della Puglia).
Ritrovarli insieme nello stesso prodotto è qualcosa di unico, da provare.
Il formaggio utilizzato in questa prelibatezza è il caciocavallo a pezzi che, in cottura, si scioglie amalgamando tutti gli ingredienti.

Le bombette pugliesi, dove mangiarle?

La bombetta pugliese è oggi un prodotto abbastanza diffuso. C’è chi ha la fortuna di poterlo gustare in terra madre e chi invece lo “scopre” per la prima volta in qualche evento o ristorante pugliese in giro per l’Italia.

Nei vicoli di Cisternino

Uno dei primi approcci con le bombette pugliesi, per un turista o per chi non le ha mai assaggiate, oggi avviene a Cisternino. Cisternino è annoverato per essere uno dei borghi più belli d’Italia.
Tra le viuzze del suo incantevole centro storico prendono vita più di 12 macellerie che permettono di mangiare le mitiche bombette pugliesi (ed altre prelibatezze) seduti al proprio tavolo.
Questa è una delle esperienze che è, da anni, un “Must” per tutti coloro che fanno tappa in Valle D’Itria, un percorso sensoriale tra i gusti della nostra amata terra.

Le bombette di Cisternino, rispetto a quelle di Martina Franca sono un po’ più grandi.

A Martina Franca e in Puglia

Bombette nei vicoli della Puglia a Martina Franca e Cisternino

La bombetta pugliese può ovviamente anche essere apprezzata in una delle tante bracerie di Martina Franca dove degli esperti grigliatori la cucineranno per voi.
Può essere comprata cruda in una delle tante macellerie storiche della città.

In Puglia, le bombette, oggi possono essere acquistate in quasi tutte le macellerie, bisogna però prestare attenzione a che siano realizzate seguendo la ricetta della tradizione.

Nello Street Food

Lo Street Food è un format americano che in questi anni ha avuto un enorme successo anche in Italia.
La sua particolarità consiste nella vendita di cibo pronto, per strada.
Il suo successo nel nostro paese è dovuto al fatto che molti prodotti della nostra tradizione si prestano ad essere consumati in questo modo.
La bombetta infatti, grazie alle sue qualità, che la rendono un prodotto squisito da cuocere alla brace, si ritaglia sempre un ruolo principale in questo tipo di eventi.

Infilzata in spedi di acciaio e cotta su legna o carboni, viene infine servita in coni con una fettina di pane di Altamura.

Oggi, in molti, ancor prima di provare le bombette in Puglia hanno l’occasione di gustarle in uno dei tanti eventi Street Food che si tengono in Italia.

Il cono di bombette è spesso il re indiscusso di questi eventi.

Bombette Pugliesi Street Food
Bombette Pugliesi Street Food

Come cucinare le bombette pugliesi

Le bombette pugliesi possono essere cucinate in vari modi anche se la cottura ideale è al fornello o alla brace.
Il fornello è un tipo di cottura in cui lo spiedo in cui sono infilzate le bombette viene disposto verticalmente, il grasso scendendo verso il basso insaporisce la carne sottostante. IL fornello è tipico delle macellerie pugliesi dove si è soliti cuocere la carne che i clienti acquistano.
La brace invece è il metodo di cottura migliore per cuocere le bombette in casa, in un balcone o in un giardino. E’ il metodo che ne esalta di più il sapore.
Abbiamo approfondito questo metodo di cottura insieme alla cottura in padella e al forno in un articolo dedicato.
Per scoprire tutte le ricette puoi approfondire qui.

Raimondello: vendita Bombette Pugliesi Online

La nostra macelleria a Martina Franca conosciuta come la “Macelleria di Michele Cito” è una tra le più apprezzate per la qualità delle carni, per la pulizia e per la serietà.
Raimondello nasce come desiderio di portare le ricette della tradizione e un po’ di Puglia, a tutti coloro che per motivi di lavoro o di studio sono lontani dalla nostra terra.

Tra i prodotti più apprezzati sul nostro sito ci sono, oltre il Capocollo di Martina Franca e gli Gnummareddi, ovviamente le Bombette Pugliesi.
I nostri clienti preferiscono prenderne un po’ di ogni tipo in modo da poter provare tutte le varianti.
Le nostre bombette sono molto richieste sia durante l’inverno che per le grigliate estive.
Approfittando delle belle giornate si riescono ad invitare in casa amici, a cui far gustare le prelibatezze che vengono dalla Puglia.

Come spediamo le nostre Bombette Pugliesi per garantirne la qualità?

Spedire carne è un processo molto delicato. Infatti per poter preservare la qualità dalla produzione della carne fino alla consegna a casa del cliente, c’è bisogno di prestare particolare attenzione a tutte le fasi del processo.

I passi fondamentali però sono 3:
1) la freschezza del prodotto
2) Il confezionamento
3) la spedizione.

La freschezza della carne è il fattore più importante.

Noi lo sappiamo bene e per questo scegliamo di spedire 3 giorni alla settimana (lunedì, martedì e mercoledì), realizzando fresca la carne, ogni giorno, prima della partenza.
Concentriamo le nostre forze produttive in quei giorni e spediamo la carne ai nostri clienti, appena fatta, come se l’avessero appena ritirata da noi in macelleria.

Ad una carne di qualità, serve un imballo di qualità.

Per questo confezioniamo tutti i nostri prodotti in Skin Pack, un imballo simile al sottovuoto ma che protegge molto di più il prodotto, stressandolo di meno e lasciando le qualità organolettiche intatte.

La carne, confezionata in Skin Pack, viaggia poi in polistirolo isotermici e con ghiaccio gel in quantità sufficiente a garantire il trasporto refrigerato fino a destinazione.

La spedizione avviene tramite corriere Express, che consegna in 24H nel 90% del territorio Italiano. Le consegne sono comunque garantite entro le 48H.
La celerità nella consegna del pacco è molto importante, per questo lavoriamo a stretto contatto con gli spedizionieri assicurandoci che tutte le consegne vengano effettuate nei tempi previsti.

La Macelleria Online per le Bombette Pugliesi

Il macellaio di Cito Michele, nasce nel 1962 con l’ambizione di portare, a casa dei clienti, carni di assoluta qualità. Questa ambizione la riponiamo oggi nel nostro marchio Raimondello con cui cerchiamo di portare un po’ della nostra tradizione pugliese a tutti coloro che per motivi di lavoro o di studio sono lontani dalla nostra amata terra.

Le bombette pugliesi sono uno dei prodotti tipici della Valle D’Itria e probabilmente le conoscerai perché sei pugliese o perché hai avuto la fortuna di assaggiarle, si ma dove comprarle?

La bombetta nasce 40 anni fa, nella nostra città, Martina Franca.

Ogni macelleria nella zona dei trulli (ma ormai in tutta la Puglia) ne produce una propria versione che però essendo una rielaborazione, si discosta da quella che ha portato la bombetta ad essere un prodotto così apprezzato.

La bombetta nella sua ricetta originale è un involtino di capocollo di maiale ripieno di formaggio canestrato pugliese grattugiato (noi preferiamo) o a pezzi, sale e pepe.

La bombetta è piccola (30gr circa) e si mangia in massimo 2 morsi.

Dove si possono comprare?

Se siete in Puglia ma fuori dalla Valle D’Itria, qualsiasi macelleria dovrebbe disporre delle bombette. Fate attenzione a selezionare una macelleria che rispetti la ricetta originale e le dimensioni.

Se in particolare vi trovate in Valle D’itria (Martina Franca, Locorotondo e Cisternino) avrete molte più probabilità di mangiare quelle autentiche. Fatevi ispirare dalla macelleria o dalla braceria che scegliete.

Ovviamente se siete a Martina Franca passate a trovarci! 🙂

Se invece non siete in Puglia ma volete comunque acquistarle e mangiarle a casa, dove potete comprarle le bombette pugliesi è qui sul nostro sito.

Siamo una delle pochissime macellerie (forse l’unica) che vende le bombette pugliesi online perché spedire carne e garantire una qualità del prodotto e del trasporto eccelse non è cosa semplice.

Noi lo facciamo al meglio e i nostri clienti ci apprezzano anche per questo.

Sei pronto quindi a organizzare la tua cena pugliese?

Scegli il mix di bombette che più ti piace e preparati ad una cena scoppiettante!

Cosa sono le bombette pugliesi? Sono una specialità tipica di Martina Franca nata negli anni 60, ed è diventata subito famosa per la sua bontà e morbidezza.

MA COS’È LA BOMBETTA?

Secondo la tradizione, la bombetta è un involtino di capocollo di maiale ripieno di sale, pepe e formaggio “canestrato” pugliese.

È un prodotto che nasce per essere arrostito nei forni di cottura delle macellerie (fornello pronto), quindi sugli spiedi.
In molti però adorano cuocerla anche in padella o al forno, contornandole di patate con rosmarino.

La vera bombetta è piccola e si mangia in massimo due morsi.

Regina indiscussa delle braci nella lunga estate pugliese, chi la prova qui da noi dice che causa dipendenza (e non possiamo dargli torto!)

LE NOSTRE VARIANTI DELLE BOMBETTE PUGLIESI

La bombetta originale è quella che noi chiamiamo “bombetta classica”.

Nel tempo però affinando la ricetta, senza discostarci troppo dalla tradizione, abbiamo inventato 4 varianti:

In Valle D’Itria sono oggi diffusissime tante altre varianti di bombette (se così si possono chiamare) ripiene degli ingredienti più impensabili.

La bombetta nasce come prodotto di per sé già perfetto.
Il farcirla in mille altri modi, oltre ad essere di dubbio gusto, ne snatura secondo noi la vera essenza.

Le vorresti riceverle a casa tua? Acquistale ora e ricevile in 24/48H.

Come cucinare le bombette pugliesi?

Per un pugliese DOC può esistere un solo tipo di cottura per le bombette e cioè alla griglia/brace.

La bombetta pugliese è un prodotto che nasce per essere cotto sugli spiedi dei forni a legna/carbone delle macellerie di Martina Franca.

Con questo tipo di cottura la carne si libera dell’acqua in eccesso e si insaporisce del formaggio, del sale e del pepe contenuti all’interno diventando un prodotto straordinario.

Capita spesso però di voler cucinare le bombette in casa, come fare quindi se non abbiamo una brace?

Qui di seguito ti elenco 4 ottime ricette per cucinare le tue bombette pugliesi, partendo proprio dalla cottura più classica, quella alla brace.

Ricetta 1: Cottura alla brace (Ricetta consigliata)

La bombetta, secondo tradizione, va gustata alla brace in compagnia di amici e di un tagliere di ottimi salumi e formaggio pugliesi. Infilzare le bombette su uno spiedo di acciaio e a cuocere a fuoco forte per 15/20 minuti, Girare lo spiedo ogni 5 minuti per rendere perfetta la cottura.

Ricetta 2: Cottura al forno

Quando la brace però non è disponibile, consigliamo di cucinarla al forno con un filo di olio e un pizzico di sale. Cuocere in forno per 20 minuti, servire con patate al forno e insalata. Morbida, gustosa e saporita, la bombetta va servita “sugosa”

Ricetta 3: Alla Pizzaiola (Solo per la tipologia “bombette classiche”)

Questa non è una ricetta tipica, ma il risultato è strabiliante.
In una pentola con dell’olio e uno spicchio d’aglio tagliato a metà soffriggete le bombette. Quando dal colore delle bombette capite che la cottura è in fase avanzata, regolate di sale e versate la polpa di pomodoro. Aggiungete un pizzico di origano e completate la cottura.

Ricetta 4: Cottura in padella

Intingete una padella antiaderente con un filo d’olio, riscaldatela, quindi riponete le bombette. Dopo una decina di minuti (a metà cottura) regolate di sale e giratele. Cuocere in totale per 20 minuti facendo attenzione a girarle più volte. La bombette vanno servite sugose con un contorno di patate o insalata.

Il Salento si sa, è una terra devota, generosa e passionale. In onore del santo patrono San Nicola da Myra, durante le serate del 6,7,8,9 e 10 Maggio la città di Aldo Moro festeggerà con concerti bandistici, luminarie, fuochi d’artificio e ovviamente tanto buon cibo.

Noi saremo presenti rappresentando Martina Franca con le nostre bombette classiche amatissime tanto nella nostra città quanto in tutta la Puglia (e non solo). Vi aspettiamo numerosi, ci troverete presso il Largo Madonna delle Grazie.

Clicca qui per vedere la mappa degli eventi delle 5 sere.

Gli gnummareddi sono un elaborato che esalta i palati più esigenti quando la ricetta è giusta.

Prodotto della cultura “povera” del sud Italia, nasce per essere cotti alla griglia ma qualora la griglia non dovesse essere disponibile ecco qui alcune ricette alternative per cucinare gli gnummareddi che metteranno tutti d’accordo.

1. Gnummareddi in padella (la ricetta facile e veloce)


La ricetta degli gnummareddi in padella è davvero semplice da fare e l’ideale per chi ha poco tempo a disposizione.

Ve ne illustriamo i passaggi:

  1. Intingere una padella antiaderente con un filo d’olio;
  2. Riporre gli gnummareddi insieme ad alloro e cipolla; 
  3. Dopo una decina di minuti (a metà cottura) sfumare con vino rosso e lasciarlo evaporare;
  4. Servire con patate o insalata.

2. Gnummareddi al forno con patate (la ricetta per chi non ha a disposizione la griglia)

Gnummareddi cotti ricette
Ricette per cucinare gli gnummareddi pugliesi

Se non hai a disposizione una griglia e vuoi comunque una ricetta da leccarsi i baffi, sei sul posto giusto:

  1. Prendere una teglia e riporre gli gnummareddi;
  2. Tagliare le patate a tocchi non molto grandi e riporre anch’essi nella teglia
  3. Cospargere il tutto con olio, sale, pepe e un filo di vino bianco;
  4. Rimestrare per far ungere bene il tutto;
  5. Portare il forno a 200°, quindi cuocere per circa 40 minuti o fino a che le patate non saranno ben dorate.

3. Gnummareddi: la cottura alla brace (la ricetta come da tradizione)

Carne al fornello puglia
La carne pugliese cotta al fornello. Gnummareddi, Bombette, Fegatini, Salsiccia

La tradizione pugliese vuole che gli gnummareddi siano cotti alla brace!

Cuocere gli gnummareddi alla brace è semplicissimo:

  1. Infilzarli sugli spiedi;
  2. Portare il fuoco a temperatura e cuocerli per almeno 8/9 minuti per lato;
  3. Girare lo spiedo più volte fino al punto di cottura desiderato.

Gli Gnummareddi normalmente non si servono “al sangue” ma ben cotti!

4. Cottura degli gnummareddi alla veneziana

Ti consigliamo, infine, una ricetta che ti farà veramente impazzire: la ricetta degli gnummareddi alla veneziana.

  1. Sbucciare la cipolla (ti consigliamo questo tipo di cipolla) e affettarla a strisce sottili;
  2. Sciogliete in una padella del burro con un filo d’olio;
  3. Aggiungete un dito d’acqua e un pizzico di sale;
  4. Una volta che l’acqua si è ritirata e che la cipolla inizia ad appassirsi e a cambiare colore, adagiate gli gnummareddi e una foglia di alloro.
  5. Cuocete a fuoco alto per 10/15 minuti avendo cura di coprire la pentola con un coperchio. ​
  6. Una volta che gli gnummareddi raggiungono la colorazione marrone scuro, la cottura è terminata
  7. Salare abbondantemente gli gnummareddi e servirli

Non resta che augurarvi buon appetito.

Ah! Dimenticavamo di dirvi che, se non sapete dove acquistare gli gnummareddi, potete farlo direttamente dalla nostra macelleria online e riceverli direttamente a casa vostra:
Acquista gli gnummareddi qui

Gnummareddi Pugliesi
Gnummareddi o Torcinelli pugliesi

Hai spesso sentito nominare gli Gnummareddi e vuoi finalmente capire cosa sono e come sono fatti?
Sai che ce ne sono di diverse varianti e vuoi conoscerle tutte?
Vuoi comprarli e non sai dove?
Oppure, li hai già comprati e vuoi cucinarli e non sai come?
Se hai risposto in modo affermativo ad almeno una di queste domande, sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto!

Partiamo con ordine, cosa sono?

Gli Gnummareddi sono degli involtini di interiora di agnello, tipici del sud Italia.
Nei tempi antichi, i pezzi di carne più pregiati venivano dati ai proprietari terrieri su cui pascolava il bestiame.
Ai contadini e agli allevatori invece, rimanevano i pezzi meno importanti, tra cui appunto le interiora di agnello
Diventò necessità dunque preparare dei manicaretti che fossero facili da cuocere anche sul fuoco e alla brace.
Così, alle interiora già ampiamente utilizzate in cucina (si pensi al fegato), vennero aggiunte la rete e il budello di agnello. Nacquero così gli Gnummareddi.

Di dove sono tipici?

Gli Gnummareddi sono tipici della Puglia, Basilicata, Molise, Campania, Sicilia, Abruzzo, Lazio e Calabria. Ogni regione ne ha una sua variante così come un modo di chiamarli: Torcinelli, Fegatini, Gnummareddi, Ghimirid, Thurcinieddhi, Gnommareddi, Turcinelli, Stigghiola, Ighimiride, Inghiumarelle, Ighimbrid, mboti, ecc.
La varietà dei nomi indica come sia un prodotto molto caro alla gente del centro-sud.
Grazie al passaparola di molte persone che si sono trasferite al nord, oltre che alla loro indiscutibile bontà, gli Gnummareddi sono oggi un prodotto molto conosciuto e ricercato in tutta Italia, anche se restano quasi prettamente prodotti al sud.

I veri Gnummareddi Pugliesi

Gli Gnummareddi sono un prodotto tipico della Puglia dove, a seconda della zona in cui ci troviamo, possiamo assaggiare delle ricette leggermente diverse.
Il metodo di lavorazione più diffuso, che è anche quella tipica del centro-sud della Puglia, prevede che gli Gnummareddi vengano realizzati con: corata, rete e budello di agnello.
La corata è l’insieme delle interiora dell’animale (cuore, fegato, polmone e rognone) che vengono sezionate e tagliate a strisce molto sottili della grandezza di un dito “mignolo”.
Ad ogni pezzo di interiora viene avvolto un pezzo di rete di agnello, quindi il budello. Lo Gnummareddo così prodotto è tipico soprattutto della zona che va del barese a Lecce, passando quindi della Valle D’Itria, in cui noi ci troviamo.

Nella zona di Foggia infatti, la ricetta prevede dei passaggi in più.
Una volta tagliati i pezzi della corata, vengono conditi con formaggio, sale, pepe e prezzemolo, quindi avvolti nella rete e nel budello di agnello. La differenza consiste dunque in questo passaggio ulteriore di condimento.
A Foggia vengono anche chiamati con il nome di “Torcinelli”.
La realizzazione degli Gnummareddi, è un processo completamente manuale che richiede molto tempo e maestria.
L’usanza prevede che vengano cotti alla brace, ma nel tempo sono state create tante ricette che oggi ne esaltano il sapore.
Se vuoi approfondire la relazione tra gli gnummareddi e la Puglia clicca qui.

Come si cucinano gli Gnummareddi?

Gli Gnummareddi sono un prodotto che nasce per essere cotto alla brace.
In Puglia si è soliti infilzarli in spedi appuntiti e di cuocerli a fuoco lento per 20/25 minuti.
La cottura ottimale restituisce uno Gnummareddo ben cotto ma non bruciato a cui va aggiunto sale in abbondanza.
Gli Gnummareddi sono uno dei prodotti che vanno a comporre il tipico arrosto misto pugliese.
Gli altri sono: le bombette pugliesi, la salsiccia di Martina Franca o la zampina e l’agnello.

Quando però non è possibile utilizzare la brace, si possono utilizzare anche il forno e la padella. Se vuoi saperne di più, abbiamo approfondito i metodi di cottura ed inserito le ricette in questo articolo.

Dove posso acquistare gli Gnummareddi?

Gli Gnummareddi si possono acquistare in molte macellerie pugliesi. Quando non disponibili al momento, di sicuro potranno essere ordinati.
Nella nostra macelleria, a Martina Franca, realizziamo gli Gnummareddi con l’antica ricetta della Valle d’Itria.
Oltre a venderli nel nostro punto di vendita fisico, effettuiamo anche la vendita online su questo sito.
Produciamo gli Gnummareddi tutti i giorni, li confezioniamo sottovuoto in vaschette monoporzione e prepariamo il pacco in modo tale che la catena del freddo sia rispettata e che arrivi a casa tua fresco, come se l’avessi acquistato dalla macelleria sotto casa. Spediamo in tutta Italia con consegne Express in 24/48H. Spediamo dal lunedì al mercoledì per garantirti il massimo della qualità possibile.
Scopri come acquistare gli gnummareddi online, fai click qui.

Una variante degli Gnummareddi: il Marretto.

Il Marretto (cazzmarr) è un prodotto tipico della Puglia e della Basilicata. Presenta molte similitudini rispetto agli Gnummareddi, soprattutto quelli della ricetta foggiana.
Gli ingredienti sono: corata di agnello, formaggio, sale, pepe e prezzemolo.
A differenza degli Gnummareddi, la corata viene sminuzzata in dadini molto piccoli e la rete, che negli Gnummareddi è molto sottile, qui viene lasciata intera ed accoglie tutto il ripieno. Il tutto viene poi arrotolato e chiuso da budello di agnello.
Mentre gli Gnummareddi hanno la grandezza di un “dito”, il Maretto ha la dimensione di un “pugno”. Entrambi i prodotti sono straordinari quando cotti alla brace ma il Marretto è altrettanto fantastico quando cotto al forno con un contorno di patate.

Il Marretto è un prodotto della tradizione pugliese e lo puoi acquistare da noi a questo link: https://www.raimondello.com/prodotto/il-marretto/

L’estate si sa, è la stagione in cui ci piace di più mangiare all’aria aperta ed invitare gli amici a pranzo o a cena. Ci piace cucinare cose semplici ma gustose ed è di solito questo il periodo in si preparano lunghe tavolate e si organizzano divertentissime grigliate. Se ti piace grigliare la carne ma non sei molto esperto, non perderti i nostri consigli su come organizzare la brace perfetta!

Scegliere con accuratezza il posto in cui grigliare

Che sia su di una terrazza, in un prato o in uno spiazzale di campagna, per prima cosa è importante mettere in sicurezza la griglia evitando che le scintille possano zampillare fuori e bruciare qualcosa di facilmente infiammabile, così come è importante delimitarla in qualche modo impedendo ai bambini di avvicinarsi troppo.

Cosa serve per grigliare?

La prima cosa che serve individuare per grigliare è appunto la griglia. Se avete il dubbio tra l’utilizzare una griglia a legna e una a gas sappiate che la migliore è sicuramente quella a legna. Quella a gas risulterà più facile da pulire però in cottura la carne ne perderà di croccantezza e sapore.
Dotatevi quindi di spiedi, carbonella, coltello a lama liscia per sfilare la carne e ovviamente di dell’ottima carne.

Prepariamo la griglia.

Una delle cose più rognose è sicuramente accendere il fuoco… Disporre la carbonella (o i carboni) a forma piramidale, creando una base con i pezzi più piccoli di carbonella e ponendo quelli più grossi in cima. Se non si è altamente esperti, utilizzare della diavolina per accendere la base della “piramide”. I pezzi più piccoli si bruceranno con più facilità e man mano accenderanno la parte superiore. Una volta che i carboni sono perfettamente accesi e a temperatura si procede con la “stesura del fuoco”. La piramide di carboni viene appianata e si è pronti per grigliare.

NB: Suggeriamo di poggiare i carboni su una retina di acciaio e non direttamente sul fondo della griglia in modo da lasciare qualche centimetro di distanza che permetta al fuoco di respirare.

La cottura della carne

Quanta carne comprare per ogni persona? Dipende da molti fattori, anche se di solito con 300/400gr a testa i nostri ospiti saranno di sicuro soddisfatti.

La cottura della carne è la fase cruciale della grigliata. È importante non cuocere la carne fredda di frigo ma lasciarla riposare qualche minuto prima di arrostirla Più è forte il fuoco e più piccolo deve essere il cibo che stiamo cucinando. Per pezzi anatomici più grandi (es: una costata spessa), un fuoco troppo forte brucia la parte esterna senza cuocerla all’interno. Durante la cottura della carne è importante mantenere costante la temperatura della brace alimentando il fuoco con altra carbonella quando necessario.

Qual è la tipica grigliata pugliese?

Da noi in Puglia la grigliata è un rituale sacro che viene organizzato molto di frequente, a volte anche più di una volta durante la stessa settimana.

I prodotti che la fanno da padrone sono quelli tipici della nostra tradizione.
Si comincia con una carrellata di bombette, di tutti i gusti (classiche, impanate, con pancetta, piccanti) per passare poi ai gustosissimi gnummareddi e poi accontentare anche i palati più delicati con la salsiccia tipica (di cui i bambini sono solitamente ghiotti). Si è soliti chiudere la grigliata con uno dei pezzi più pregiati che proprio per la sua importanza viene lasciato per ultimo… il marretto. Il marretto è il fuoco d’artificio più grande che di solito viene sparato per ultimo concedendo il gran finale.

Con i nostri ospiti sazi e contenti, un’altra serata di amicizia e divertimento si chiude in Valle D’Itria.

Raimondello tiene molto alla soddisfazione dei propri clienti e per questo realizza, vende e spedisce solo salumi stagionati naturalmente nel rispetto dei tempi e carni di alta qualità realizzate fresche. Gli imballaggi vengono poi studiati per garantire la conservazione del prodotto nelle migliori condizioni per assicurare che il prodotto arrivi nelle condizioni organolettiche migliori. Nei rari casi in cui, al momento della consegna, il prodotto dovesse essere considerato non conforme all’acquisto realizzato, in accordo con l’articolo 52 del Codice del Consumo, l’acquirente potrà far valere il proprio diritto di recesso.L’acquirente potrà esercitare il proprio diritto di recesso sia prima che la merce venga spedita, sia una volta che la merce gli venga consegnata.

Diritto di recesso prima della spedizione della merce

L’acquirente può esercitare il diritto di recesso sia sulle carni fresche (bombette, salsiccia e gnummareddi) che sui salumi stagionati prima che il venditore abbia elaborato ed inviato l’ordine. Per far ciò, dopo aver terminato l’acquisto, deve mettersi in contatto telefonicamente o tramite email al più presto con il venditore comunicando la propria volontà di recedere dall’acquisto. Se la comunicazione non avverrà in tempo ed il venditore avrà già spedito l’ordine, l’acquirente non potrà usufruire del proprio diritto in questa fase. In questa modalità, l’acquirente verrà rimborsato entro i 14 giorni successivi alla comunicazione di recesso.

Diritto di recesso dopo la consegna della merce

Una volta ricevuta la merce, per esercitare il proprio diritto di recesso, l’acquirente dovrà comunicare al venditore la propria volontà entro e non oltre i 14 giorni successivi dal ricevimento dei prodotti. All’acquirente viene concesso il diritto di recesso sui salumi acquistati, non può però essere concesso lo stesso diritto sull’acquisto delle carni fresche in quanto beni deteriorabili (articolo 59, 1° comma lett. D del Codice del Consumo).

L’acquirente dovrà quindi mettersi in contatto via email o telefonicamente con il venditore allegando le foto e le motivazioni che lo hanno indotto a contestare il prodotto. Il servizio clienti del venditore si occuperà quindi di analizzare la richiesta di recesso. L’acquirente ha 14 giorni di tempo, a partire dalla comunicazione della propria volontà di recedere, per restituire i prodotti al venditore presso l’indirizzo a egli indicatogli dal venditore, facendosi carico delle spese di spedizione. Ricevuta la merce, il venditore, accertatosi che i prodotti restituiti risultino perfettamente integri e nel loro imballaggio originale, provvederà al rimborso di tutte le somme dovute per il loro acquisto entro i 14 giorni successivi. Non verranno rimborsati quei prodotti che risultano

Il diritto di rimborso non sarà garantito qualora la merce dovesse danneggiarsi al verificarsi di una o più delle seguenti condizioni:

  • indirizzo di consegna errato o incompleto
  • mancata consegna per destinatario assente
  • modifiche di indirizzo richieste dopo la partenza dell’ordine

L’acquirente può esercitare il diritto di recesso in modo parziale se relativo solo ad una parte dell’ordine realizzato o totale se relativo alla totalità dell’ordine. La parzialità o totalità deve essere comunicata indicando quantità e peso al momento della richiesta di recesso.

La bombetta pugliese è una specialità tipica della Valle D’Itria.

È nata a Martina Franca negli anni 60, ed è diventata subito famosa per la sua bontà e morbidezza.

Ma cos’è la bombetta?

Secondo la tradizione, la bombetta è un involtino di capocollo di maiale ripieno di sale, pepe e formaggio “canestrato”.

È un prodotto che nasce per essere arrostito nei forni di cottura delle macellerie (fornello pronto), quindi sugli spiedi.
In molti però adorano cuocerla anche in padella o al forno, contornandole di patate con rosmarino.

La vera bombetta è piccola e si mangia in massimo due morsi.

Regina indiscussa delle braci nella lunga estate pugliese, chi la prova qui da noi dice che causa dipendenza (e non possiamo dargli torto!

Le nostre varianti delle bombette pugliesi

La bombetta originale è quella che noi chiamiamo “bombetta classica”. Nel tempo però affinando la ricetta, senza discostarci troppo dalla tradizione, abbiamo inventato 4 varianti:

In Valle D’Itria sono oggi diffusissime tante altre varianti di bombette (se così si possono chiamare) ripiene degli ingredienti più impensabili. La bombetta nasce come prodotto di per sé già perfetto. Il farcirla in mille altri modi, oltre ad essere di dubbio gusto, ne snatura secondo noi la vera essenza.

Gnummareddi

Sapore avvolgente

Vero martinese

Capocollo di Martina Franca

Bombette Pugliesi

Uno scoppietio di sapori!

Il Marretto

I sapori di una volta!

Braciole di scottona

Il gusto della domenica

Voto dei clienti

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LA MACELLERIA

La nostra macelleria avviata da Michele Cito, a Martina Franca nel 1982, è oggi l’elegante e fornitissimo punto vendita “Il Macellaio”, riferimento in Valle D’itria per la qualità delle carni e la bontà dei salumi artigianali.

Crediamo nelle ricette genuine e nei sapori antichi, nella qualità senza compromessi.

Lavoriamo da 40 anni con gli stessi metodi, classici ed immutati e mettiamo la nostra esperienza al servizio dei nostri clienti.

LA NOSTRA FILOSOFIA

Martina Franca è la culla di un’antica tradizione per la lavorazione delle carni. Noi, da oltre quarant’anni, la custodiamo e la raccontiamo in giro per l’Italia.

Lavoriamo all’antica, allacciando rapporti con gli allevatori e comprando direttamente nelle masserie della murgia pugliese.

Lavoriamo solo carni di alta qualità e vogliamo che i nostri clienti notino la differenza quando la portano a casa.

Offriamo quello che noi vorremmo acquistare se andassimo dal macellaio.

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