L'ASSOCIAZIONE CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA

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L’ASSOCIAZIONE CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA

L’Associazione “Capocollo di Martina Franca” si è costituita in data 20 aprile 2007, presso lo Studio Notarile del Dott. Luca Torricella di Martina Franca e, come si legge nello Statuto, ha come scopo la realizzazione, la gestione e la promozione della filiera produttiva per la produzione del “Capocollo di Martina Franca”.
Essa, condividendo i principi ispiratori del movimento internazionale SLOW FOOD, si propone, tra l’altro, di:
1. rivalutare l’antica tradizione del territorio di Martina Franca nella produzione di salumi, conosciuti e apprezzati già nel 18° secolo;
2. sviluppare, attraverso il Disciplinare di Produzione sottoscritto dai soci, una pratica agricola eco-compatibile, rispettosa del benessere degli animali, della biodiversità e delle caratteristiche ambientali del territorio di produzione;

3. tutelare il consumatore finale attraverso il marchio dell’Associazione, che è garanzia di un prodotto rispettoso della tradizione e conforme agli standard qualitativi, organolettici e sanitari;
4. favorire un’equa distribuzione del reddito tra le varie componenti della filiera produttiva;
5. promuovere iniziative rivolte allo studio e alla ricerca, per sviluppare la conoscenza scientifica e migliorare lo standard qualitativo del prodotto;
6. agevolare l’informazione per un consumo consapevole delle qualità organolettiche e nutrizionali del prodotto:
7. realizzare e diffondere, in Italia e all’estero, materiale di promozione e di conoscenza del prodotto e del territorio di produzione.


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Presidio

Slow Food

Slow Food è un’associazione internazionale no-profit, conta 100 000 iscritti, volontari e sostenitori in 150 Paesi, 1500 Condotte – le sedi locali – e una rete di 2000 comunità che praticano una produzione di cibo su piccola scala, sostenibile, di qualità.
Fondata da Carlo Petrini nel 1986, Slow Food opera per promuovere l’interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali.

Il motto di Slow Food è buono, pulito e giusto. Tre aggettivi che definiscono in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo. Buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo; pulito ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e
dell’ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione.
Le finalità di Slow Food sono:
● Educare al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche.
● Salvaguardare la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini.
● Promuovere un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi.

Presidio Slow Food