IL TERRITORIO

Il territorio di Martina Franca costituisce il cuore della Murgia dei Trulli, già interamente ricoperta da foreste fagacee e da rigoglioso sottobosco. Domina la macchia mediterranea con piante sempre verdi, prevalentemente cespugliose che, assieme a piante d’alto fusto, formano boschi più o meno densi.
Le piante d’alto fusto sono il leccio, il fragno e la rovella. Sotto questi, troviamo gli arbusti ed i cespugli mediterranei: lentisco, corbezzolo, alterno, olivastro, lillastro, alloro, cisto, rosmarino e salvia.
L’ambiente è costituito da avvallamenti e colline assai scoscese, disseminato di sassi di varia grandezza, grosse pietre affioranti e grotte. In questa zona, rispetto al resto della Murgia, le precipitazioni sono più abbondanti, per l’incontrarsi dell’umidità proveniente dall’Adriatico e dallo Jonio.

 

Notizie storiche

La produzione dei salumi e del “capocollo di Martina Franca”, è legata alla storia di Martina Franca, nelle sue tradizioni e nella sua economia.
Martina Franca fu fondata nel 1310 da Filippo d’Angiò, Principe di Taranto, come città libera e fortificata, con intorno un esteso territorio di oltre ventinovemila ettari, in buona parte boschivo. Ai cittadini martinesi furono concessi vari privilegi, tra i quali ‘il diritto di liberamente pascolare, raccogliere legna e raccogliere fragna’, nelle vaste aree demaniali.

La vocazione all’allevamento del territorio è evidenziato dai dati sorprendenti, iscritti nel ‘Catasto onciario del 1752’. Nella città di Martina Franca, a fronte di una popolazione di circa novemila abitanti furono censiti:
n. 6.119 bovini;
n. 3.627 equini;
n. 11.160 ovini;
n. 19.216 caprini;
n. 4.770 suini.

Come si vede un patrimonio per quei tempi rilevante che testimonia un’economia solida e avanzata. Un’economia ben distribuita tra i vari ceti della popolazione, che permise agli abitanti di Martina Franca uno status di vita superiore a quello delle altre popolazioni pugliesi, alla fine del settecento.